Pochi giorni fa hanno intervistato della gente
chiedendogli se siamo a rischio dittatura solo perchè il governo finalmente
sta facendo quello che da anni non faceva più: prende una decisione e la
applica senza accontentare tutti quelli che alzano la voce.
La realtà è che non siamo a rischio dittatura, non siamo più a rischio di
niente, siamo nell'anarchia più completa.
Facciamo un po di esempi di quello che avviene normalmente in Italia:
1) Testimonianza di un lettore del blog vite spericolate:
Sono il titolare di un negozio di Firenze.ieri sono entrati, per l'ennesima
volta, due rom, chiedendo l'elemosina. In un attimo mi hanno sottratto un
cellulare (di valore) e sono fuggiti. Li ho inseguiti e alla fine, con l'aiuto
dei carabinieri, siamo riusciti a prenderne uno. Stamattina, praticamente
dieci ore dopo il fatto, sono stato convocato in tribunale per il processo per
direttissima. Ci sono andato, con tutti i rischi del caso, visto che c'erano
anche molti amici dell'arrestato in aula.L'l'imputato è stato interrogato e
ha ammesso di essere entrato nel negozio, di aver rubato il cellulare insieme
ad un suo amico (complice). Il giudice ha detto che il processo per
direttissima riquardava solo la resistenza al pubblico ufficiale, ma non al
furto, perchè era trascorso circa un ora e venti minuti dall'accaduto. Il
bello è che non si è nemmeno degnato di chiedergli (visto che il rom ha
ammesso il furto) che fine ha fatto il mio cellulare, o magari chi era l'altro
complice, visto che ha ammesso che era un suo amico. Io, oggi, mi ritrovo a
non sapere nulla del mio telefonino e magari domani mi sbucheranno di nuovo in
negozio quei rom ( hanno patteggiato e ottenuto la scarcerazione immediata).
Ho perso una mezza giornata di lavoro e non so nulla del mio telefonino.
Stato, giustizia: dove siete?
2) In caso di fallimento aziendale esiste una legge chiamata revocatoria che
permette di chiedere indietro l'ultimo anno di incassi a dei poveri creditori
che già hanno subito un buco colossale magari per colpa di un amministratore
che l'azienda l'ha fatta fallire volontariamente. Se poi il malcapitato è un
terzista che ha in casa il materiale del suo cliente già lavorato, non ha il
diritto di tenerlo, il tribunale lo obbliga a restituirlo a chi vincerà
l'asta e tu devi chiedere i tuoi soldi al fallimento (cioè zero) Il curatore
fallimentare dice che in Italia funziona così la legge, chi deruba gli onesti
viene tutelato, gli onesti no. Anche qui oltre al doppio danno (che rischia di
far fallire aziende sane) la beffa finale: il tribunale mette all'asta un
azienda senza valore, la vende per una cifra irrisoria (anche il magazzino
viene svalutato) e chi ti chiama per avere il materiale dell'azienda fallita
ormai di sua proprietà? ovviamente lo stesso individuo che ha fatto fallire
la precedente...
3) Se un delinquente entra in casa tua e ti minaccia a mano armata (quindi con
chiara intenzione di usarla) tu non hai il diritto di difenderti perchè se lo
ferisci o uccidi in galera ci vai tu, non lui che è il delinquente che se ti
ferisce o ti uccide non perde nulla.
4) Tu acquisti una casa da un immobiliare pagando con i tuoi risparmi e
accollandoti un mutuo oneroso pensando che per 30 anni farai sacrifici ma la
casa resterà tua. Niente di più falso, prima di acquistare devi travestirti
da ispettore maigret e indagare sulla solidità dell'immobiliare, perchè se
questa fallisce (magari ad hoc perchè hanno fatto sparire soldi) la banca ti
pignora la casa e tu oltre ad essere senza casa e a dover continuare a pagare
le rate, devi chiedere i soldi al fallimento (che ovviamente non ha nulla
altrimenti la banca non ti pignora la casa...)
5) Ci sono 7 morti in una azienda causati dalla provata negligenza dei gestori
per la mancata applicazione della più semplice delle normative e lo stato
cosa fa invece di applicare le leggi esistenti? Ovviamente una nuova legge
ancora più idiota e restrittiva che non serve a nulla se non a far stare male
e fallire tutti quei poveretti che fino ad oggi hanno cercato di restare in
regola. Premetto che è impossibile essere a norma con tutto anche perchè le
stesse normative spesso sono fatte con i piedi. Però perchè continuare a
cambiare leggi e fare multe ai sani invece di andare a controllare quei
settori dove i morti e gli infortuni sono roba di tutti i giorni e spesso non
vengono applicate le normative più semplici? Perchè è più facile e più
redditizio mandare in giro ispettori a controllare leggi insulse per fare
multe, che far rispettare le norme dove soldi non ne prendono (un po come le
multe stradali, nessuno multa gli stranieri, tanto sanno che non li
prendono...). Siamo giunti ad un punto che se un imprenditore legge la 626 o
il T.U. si chiede da che parte stia la giustizia: tu acquisti una macchina
pagandola fior di euro pensando che sia stata progettata e curata nei minimi
particolari. Invece nel migliore dei casi ti ritrovi spesso con una macchina
inutilizzabile senza eliminare alcune sicurezze, nel peggiore invece ti danno
una macchina costruita male, e se a causa di questo (non perchè tu hai tolto
una sicurezza o l'hai modificata, ma perchè concepita male) un operaio muore
tu pensi che il costruttore sarà chiamato in causa, e invece no! lui al
massimo si becca una multa, in galera ci vai tu perchè quando compri una
macchina devi sapere se è pericolosa o no: in pratica deve essere più in
gamba degli ingegneri che l'hanno studiata e dei collaudatori che l'hanno
messa a punto.
Devo continuare? Io mi fermo, se qualcuno ha esperienze simili le elenchi pure
rispondendo a questo messaggio.
Per concludere questa bella situazione ci si è pure aggiunta una crisi che
ancora non sarà come quella del 1929, ma rischia di diventare anche peggio.
Non pensiamo poi che l'uomo spesso, per risolvere situazioni ormai al collasso
conosce una sola ricetta: la guerra.
Ho scritto cose non vere? smentitemi vi prego...

