Prendo
spunto da uno dei blog che preferisco (vite spericolate) dove ho trovato il
decalogo di Veronesi che vorrei commentare a modo mio:
1)
Diritto a cure scientificamente valide
Significa più cose simultaneamente: si ha diritto a quelle scientificamente provate (in italia dovrebbe essere un diritto costituzionale, non vedo che bisogno ci sia di ribadirlo) nel contempo però si sottintende che non si può negare il diritto alle alternative…
2) Diritto a cure sollecite
Indubbiamente se c’era bisogno di questa puntualizzazione vuol dire che il sistema medico fa proprio pena…
3)
Diritto ad una seconda opinione
Ci mancherebbe che uno deve per forza accettare sia il responso che le cure di un solo medico anche se non è d’accordo…
4) Diritto alla riservatezza
Con
tutte ste menate sulla privacy degli ultimi anni c’è ancora bisogno di
ripeterlo? Ma forse l’ha messo solo perché doveva tassativamente arrivare a
10 con l’elenco, altrimenti con 9 avrebbero fatto meno effetto…
5)
Diritto a conoscere la verità sulla malattia
Bisognerebbe
anche informare oltre che sul responso che si da, anche sui rischi di errore,
sulla necessità di ulteriori conferme, se non altro per evitare che qualcuno
si butti dalla finestra per un tumore che in realtà non c’era come appena
accaduto…
6)
Diritto ad essere informato sulle terapie
Forse doveva indicare: su tutte le terapie possibili. Altrimenti a che serve? E’ ovvio che se mi dai una medicina mi devi dire anche a cosa serve no?
7) Diritto a rifiutare le cure
Ci mancherebbe anche che io sia obbligato a sottostare alla cura dell’ennesimo medico pazzo se non sono d’accordo con lui.
8) Diritto ad esprimere le proprie volontà in anticipo
In
anticipo su cosa? Partendo dal fatto accertato che fino a quando si è
spettatori esterni la si giudica in un modo “se mi trovassi in quelle
condizioni…” mentre quando si diventa gli attori principali il pensiero si
stravolge completamente nel 99 % dei casi. Vogliamo veramente far redigere ad
un ragazzo un test pieno di crocette dove dice ad ogni voce cosa vuole che gli
facciano?
9)
Diritto a non soffrire
Il
dolore fa parte della vita e non sempre si può eliminare. Prima di tutto
bisogna imparare ad accettarlo e cercare un qualche modo di conviverci. Un
esempio lampante, per non farmi soffrire per un breve periodo mentre soffro
per un certo dolore mi prescrivi un oppiaceo o la morfina, poi passato il
periodo soffrirò le pene dell’inferno per disintossicarmi, quindi non è
sempre detto che il non soffrire sia
sempre vantaggioso.
10) Diritto al rispetto ed alla dignità.
Se
a un medico laureato con ventenni di studio alle spalle dobbiamo ricordare una
cosa simile, forse è meglio cambi mestiere… o no?
In
conclusione questo decalogo pieno di ovvietà se veramente servirà a qualche
medico vorrà dire che la sanità è messa anche peggio di quanto pensavamo
tutti…
La
mia personale opinione è che dovendo pubblicizzare il proprio libro aveva
bisogno dei titoloni per farsi sentire. Se qualcuno vuole dire la sua, sempre
nel rispetto delle persone può scrivere liberamente il suo pensiero.
Un
saluto a tutti.
A.J.

