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Un caloroso benvenuto a tutti gli amici che vengono a trovarmi in questo mio modesto sito.
Mi chiamo Andrea Selva e sono di  Alfonsine in provincia di Ravenna. Sono sposato con Elisa ed abbiamo un bambino biricchino di nome Mattia. Sono un dirigente aziendale, lavorando circa 10 al giorno di tempo libero ne ho veramente poco, eppure di hobby ne ho così tanti...  

Fino al giorno in cui ho incontrato quella che sarebbe diventata mia moglie, ho letto decine di libri (nelle foto troverete anche la libreria che ho in casa in collaborazione con la mia sorellina...) poi ho avuto meno tempo e ne ho letti meno. Di tanto in tanto mi son dilettato a scrivere qualcosina (perlopiù lettere alla mia mogliettina) finché non ho conosciuto l'esistenza del premio courmayer nel lontano 1996 (anno in cui internet non era ancora diffusissimo).

Ho sempre adorato la fantasy e mi son detto: perché non provarci? Male non farà.

Il primo anno non andò bene (ma se rileggo oggi i racconti di allora brrrr....) Nel 1997 invece colsi un nono posto con tanto di premiazione e targa che mi fece alquanto contento. Però non conoscendo altri concorsi mi limitai a partecipare a quello dell'anno successivo. Venni solo segnalato, ma non era male come risultato. Poi il premio venne soppresso e rimasi alcuni racconti nel cassetto.

Iniziai ad utilizzare internet in quegli anni, ma le prime connessioni in dial up erano da paura, chi ha iniziato in quell'epoca ne sa qualcosa (32 kb sec erano una conquista...). Nel 2000 incontrai casualmente il bando del premio akery (sempre fantasy) e gli inviai il famoso racconto nel cassetto (accorciandolo molto visto che il limite era di 10 cartelle anziché 30...) Terzo posto! per la prima volta ero sul podio!

Ho tentato in quell'anno di scrivere anche qualcosa di diverso dal fantasy e partecipai ad un paio di concorsi, ma come racconti non ottenni nulla, furono invece pubblicate due mie poesie, ma erano raccolte in cui temo che il difficile fosse non entrare in classifica...

Poi non ebbi più tempo, lavoro, moglie e poi la nascita del mio bimbo nel 2002 mi tennero lontani dalla scrittura fino a marzo del 2005 quando navigando sui alcuni siti mi imbattei nel nuovo bando del concorso akery. Mi è venuta nuovamente voglia di scrivere e magari di aggiungere un altra targa alle altre due e di non smettere fino a quando non sarei arrivato primo in un qualsiasi concorso.

Dovetti aspettare un po, ma l'ispirazione arrivò. Come nel lontano 1997 le sensazioni create dall'idea erano buone, il problema era vedere se quel poco che avevo letto nei libri dei corsi di scrittura mi avevano insegnato qualcosa. Ci ho provato, ho revisionato la mia creatura almeno 10 volte poi l'ho spedita sperando di arrivare come minimo sul podio per avere almeno un altra bella targa (per gli scrittori affermati sembrano sciocchezze ma per uno che non scrive di professione e in Italiano, sin dalle elementari, viaggiava con una media voto stratosferica del 6 --- ...) Quando in Luglio ho aperto la lettera con scritto 1° classificato non immaginate la pelle d'oca che ancora mi viene... Sembrano stupidate ma quel concorso è stato vinto da gente che oggi scrive di professione tipo Alberto Cola, quindi vuol dire che qualcosa di buono ho scritto.

La vittoria mi ha dato un nuovo stimolo, mi sono abbonato alla writers magazine e ho studiato un po' i loro metodi di scrittura. Ho iniziato a scrivere e a cercare un altro po di concorsi. Il mio nuovo obiettivo era essere finalmente pubblicato in un libro. Ho inviato un paio di racconti e il primo che ha stilato la classifica la settimana scorsa non l'ho vinto, ma sono rientrato fra i selezionati per l'antologia che uscirà in autunno con il racconto "il viaggio"! (www.nuovautori.org)

Su quattro concorsi a cui ho inviato uno scritto per ora questo è l'unico ad avere emesso i risultati, ma sono già contento, il mio obiettivo l'ho già raggiunto e se verrà qualcosa in più bene, altrimenti sono già felice così.

Adesso che obiettivo mi pongo? dato che gli altri che ritenevo quasi irrealizzabili si sono praticamente avverati al primo tentativo, mi pongo il più difficile e impegnativo, un obiettivo che probabilmente impiegherò anni anche solo per completare la mia parte: il mio primo vero libro. (in realtà ne ho già scritto uno quando avevo 19 anni, ma sapendo come scrivevo allora non ho neppure il coraggio di leggerlo...) Voi direte, sarà ben dura che te lo pubblichino, io vi rispondo: sarà ben dura che riesca a finirlo vista la mia poca costanza e i milioni di impegni che ho. Ma se riuscirò a scriverlo sarò già più che soddisfatto.

Vi dico subito che l'idea mi par molto buona, la sensazione è veramente positiva, la scaletta l'ho già decisa all'80 % (potrei dire anche 100 % ma so già che in corso d'opera i personaggi mi faranno cambiare molte cose, succede sempre nei racconti di 30 pagine figurarsi in un libro lungo dieci volte tanto). Ho già scritto l'incipit e una sintesi di ogni capitolo che mi serve per non dimenticare tutti gli spunti principali della storia e modificarli mano a mano che cambio idea. Ora che ho scritto la prima pagina non mi restano che le altre 300....